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Ribelle_Storico

Scheda Tecnica di Prodotto

  • Nome: Storico Ribelle
  • Luogo di produzione: Val Gerola e Valle del Bitto (12 alpeggi e casari)
  • Stagionatura: 70 giorni; 1 anno; 2 anni +
  • Tipologia: formaggio grasso a pasta dura o semidura (a seconda della stagionatura)
  • Aroma: deciso e molto intenso
  • Abbinamenti culinari: ottimo in purezza, ideale con miele, salsa di noci, aceto balsamico, confettura di mirtilli
  • Abbinamenti vini: vini corposi quali, ad esempio, Rosso di Valtellina DOCG, Valtellina Sassella Superiore e Valtellina Superiore Inferno

Uno “Storico Ribelle” al Vecchio Ristorante Fiume

La creatività dello chef Paolo Fogliatti ha come cardine quello di scegliere sempre prodotti stagionali e di altissima qualità e ha abituato la Clientela del Vecchio Ristorante Fiume ad un menu che varia con cadenza settimanale, ma in cui non può mancare un piatto “della tradizione” capace di revisitare con insolite preparazioni e accostamenti sapori antichi che si perdono nella storia del tempo di questo meraviglioso territorio.

È in questo solco che si inserisce la scelta di utilizzare come materia prima lo Storico Ribelle (ex Bitto Storico) a marchio Slow Food.

Ma perchè il Bitto Storico adesso è Storico Ribelle?

Il “nuovo nome” Storico Ribelle è stato proclamato nel 2016, durante il Salone del Gusto di Torino per differenziarsi totalmente dai produttori di Bitto DOP, salvaguardato dal Consorzio di Tutela Valtellina Casera e Bitto. La scelta è stata dettata dalla ferma volontà di non trasgredire 3 principi basilari per non rinunciare all’identità e alla tradizione storica di produzione di questa prelibatezza:

  • il latte deve essere di mucca razza bruna alpina, al quale va poi aggiunto dal 10 al 20% di latte di capra (razza Orobica, tipica della Valgerola);
  • le mucche devono nutrirsi esclusivamente del pascolo alpino: la loro alimentazione non deve essere accompagna da mangimi e fermenti aggiunti;
  • il latte deve essere trattato subito dopo la mungitura (che avviene due volte al giorno: alle 6.00 e alle 16.00), ancora tiepido, all’interno dei cosiddetti calècc

Una serie ben precisa di procedimenti, specifiche condizioni climatiche, geografiche e culturali che in nessun modo si possono assimilare alle tecniche più industrializzate e alle logiche di soddisfazione del mercato della grande distribuzione.

Per gli amanti del buon cibo, quindi, è importante sapere che oggi esistono due diversi tipi di “bitto”, la cui principale differenza sta nella scelta di seguire la tradizione in un mondo in continua evoluzione o di propendere per il cambiamento proprio in virtù delle profonde modificazioni sociali, culturali ed economiche che attraversano la nostra epoca. È altrettanto importante, però, avere la certezza che il nostro chef prima o poi riproporrà, in uno dei suoi menu settimanali, qualche insolito accostamento o rielaborazione del Ribelle Storico. Per scoprire il quando e il come vi consigliamo di tornare a visitare il nostro sito e seguire la nostra pagina facebook.

Photo Credit: eat.cudriec.com