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12 Tendenze 1 Controtendenza

Alcune novità sono solo conferme rispetto a quanto già osservato negli scorsi anni; altre sembrano trovare l’innovazione guardando al passato, puntando a rielaborare antiche tradizioni, per non parlare delle tendenze in arrivo dall’altro lato dell’Atlantico…

In questo articolo faremo un viaggio alla scoperta delle 12 nuove tendenze della ristorazione + 1 (controtendenza)

#1. L’indipendenza dalle location

Dopo il boom del food delivery si sta assistendo ad una diversificazione notevole dell’offerta: Amazon ha iniziato a consegnare le pizze con i droni, UberEats sta per lanciare un marchio specializzato nella consegna di pasta e spopolano i “meal kit” (in un’unico box vengono consegnati tutti gli ingredienti necessari per realizzare una data ricetta, più o meno complessa).

In Italia, invece, il fenomeno consolidato delle “Apette food” sta evolvendosi verso la vendita online per ottimizzare la distribuzione e concentrarsi sulla cucina.

#2. L’avanzata di vegetariani e vegani

Si è notata, a livello mondiale, una tendenza generale a ridurre il consumo di carne in favore di verdure e proteine vegetali, non legata unicamente a chi si dichiara vegetariano, vegano o flexitariano. Da notare, però, l’antitesi tra la ricerca di cibi più semplici e genuini e la richiesta che questi assomiglino sempre più agli originali di carne con la conseguente fioritura di… macellerie vegetariane!

#3. Tra macelleria e ristorante

In Italia alcune di queste realtà sono tradizioni consolidate, ma l’integrazione tra piccole macellerie e ristoranti è un fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio, a livello mondiale.

#4. Colazione o brunch?

Pur restando legati alla tradizione del classico cornetto e cappuccino, sempre più nel Bel Paese sta prendendo piede la colazione salata “all’americana” e il brunch come normale abitudine di consumo del primo pasto della giornata.

#5. Dalla pattumiera al menu

Ridurre gli sprechi è, ormai, un must in tanti settori, ristorazione in primis: gli chef di tutto il mondo stanno, così, riscoprendo verdure o parti di verdure che in passato venivano scartate. Per noi italiani, invero, non è una nuova moda ma una tradizione gastronomica (nei ricettari delle nonne si trova sempre qualche soluzione sfiziosa per i gambi dei carciofi o le bucce delle patate…)

#6. Qualità a portata di tutte le tasche

Non tanto tendenza quanto certezza: la formula che mette insieme chef di ottimo livello, rapidità di consumo informale e originale per ottenere cibi di alta qualità, ma a prezzi da fast-food. Ecco, questo modello di cucina si chiama fast-cas ed è ormai affermata a livello globale.

#7. L’amore per i piatti in “ciotola”

Se ne vedono di diversi tipi anche nei supermercati. Ormai il piatto pronto “in ciotola” rappresenta un pasto completo, ricco di verdure, cereali e proteine, in antitesi ai tradizionali panini, tacos, pizze e carboidrati vari preferite da molti per la propria pausa pranzo in ufficio.

#8. L’evoluzione (mortale) del gelato

In Italia abbiamo inventato il gelato e pare che il resto del mondo stia cercando modi sempre più creativi per ucciderlo:

  • i freakshake (Australia) sono milkshake con sopra gelato con sopra panna montata con sopra biscottini, cioccolatini, ciambelline, caramelline, …
  • gli ice-cream rollup (Thailandia) sono gelati arrolotolati preparati (e congelati) al momento davanti agli occhi del cliente
  • con zucchero filato (Londra) sormontato da pop corn e biscotti Oreo sbriciolati

#9. Ducati Caffè, Moleskine Cafè…

Grandi marchi, a livello mondiale, del non-food stanno aprendo le proprie catene di ristorazione. All’opposto, invece, i marchi che in passato sono stati semplici fornitori adesso sono entrati in competizione diretta con bar e ristoranti come, ad esempio, Kellogg’s e Nespresso.

#10. Spezie, spezie, spezie

Pepe di Cayenne, cumino, rafano, curcuma sono solo alcune delle spezie di cui è aumentato notevolmente il consumo. Non solo nei piatti ma anche nei cocktail e nelle bevande, come insaporitori.

#11. Uno sguardo alle start-up

Raccolgono finanziamenti importanti e creano esperimenti audaci. Dalle barrette energetiche a base di insetti, alle tagliatelle di alga, agli yogurt di verdura…

#12. Il nuovo “comfort food”

Non sono più i cibi ipercalorici e le grandi teglie di lasagna. Da una ricerca è emerso che la parola “comfort food” è oggi sempre più spesso associata alla parola “veggie” o -quantomeno- a immagini di verdura e frutta.

#+1. La controtendenza

Se aumenta il divario tra il prezzo di un pasto consumato a casa e uno consumato fuori ci sono ristoranti in netta controtendenza che non subiscono i contraccolpi della crisi, delle tendenze o della concorrenza. Proprio come il Vecchio Ristorante Fiume, in grado di proporre una cucina raffinata, ma fatta di ingredienti semplici, rigorosamente di stagione, nelle cui creazioni spicca nettamente la “mano creativa” degli chef.